L’8 settembre di sessantanni fa veniva trasmesso dalla TV statunitense NBC il primo episodio (The man trap) di Star Trek, una saga di fantascienza creata e prodotta da Gene Roddenberry, divenuta celebre per le sue inesauribili serie televisive e per i film di successo. Avventura, esplorazione dell’universo, riflessione verso tutto quello che riguarda l’animo umano, queste le tematiche di fondo che hanno portato Star Trek a divenire una pietra miliare nel mondo del fantastico.
Alla popolarità (non iniziale) della prima serie, oggi conosciuta come Serie Classica (The Original Series), hanno contribuito le scelte del produttore nella realizzazione della sua creatura. Per prima cosa, non per ordine d’importanza, il desiderio di veridicità scientifica dei contenuti e per questo motivo Roddenberry aveva frequenti contatti con esperti di volo nello spazio. Ma forse più importante, è la scelta degli autori delle sceneggiature, molti dei quali sono i più rinomati ed esperti scrittori di fantascienza di questi anni come Jerry Sohl, Richard Matheson, Robert Bloch, Theodore Sturgeon, Fredric Brown, Harlan Ellison, Norman Spinrad, Jerome Bixby, David Gerrold e tanti altri.
Infine le utopie presenti in Star Trek, aspetto fortemente voluto dal suo creatore, come convivenza tra esseri umani ed alieni (eliminazione delle discriminazioni razziali), energia a costo zero grazie alla scienza e tecnologia avanzata con un quasi azzeramento delle diseguaglianze sociali ed eliminazione dell’uso del denaro, non necessario al progresso della civiltà.
La Serie Classica ha dato vita a una passione che continua sino ai giorni nostri ma per i trekker “veraci” rimane sempre la preferita.

