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La sinagoga degli iconoclasti (Marco Armiero)

Continuiamo a proporre recensioni di opere al margine del fantastico scritte da un nostro socio che vuole sempre mantenere l’anonimato. Buona lettura.

Donato Altomare

Armiero, Marco – L’era degli scarti. Cronache dal Wasteocene, la discarica globale (Einaudi 2021-11)
 Gli scienziati hanno proposto di utilizzare il termine Antropocene per indicare la nostra era geologica, caratterizzata dall’impatto spesso catastrofico delle attività umane sull’ambiente.
 Marco Armieri è il direttore dell’Environmental Humanities Laboratory del Royal Institute of Technology di Stoccolma. Dalla sua posizione, afferma con forza di non essere d’accordo con questa definizione. Perché Antropocene significa attribuire le stesse responsabilità a tutto il genere umano.
 Così non è. La responsabilità risiede in chi guida le società opulente, quelle affette da consumismo, che producono una gran quantità di scarti. Il problema ambientale non è dato dall’uomo ma da una minoranza. Per questo, l’autore propone il termine più corretto di Wasteocene, epoca del rifiuto. Perché nello scarto finiscono i sottoprodotti dell’industria e l’immondizia delle società ricche, ma anche quelle masse di individui che sono poi le prime vittime delle catastrofi naturali provocate da questo stato di cose: gli abitanti delle favelas brasiliane, per dirne una, ma anche i comuni cittadini di Napoli o di Tulsa, negli Stati Uniti.
 Partendo da questa considerazione, Armiero si pone una domanda: come uscirne?
Tuttavia penso che i modi usuali di parlare dell’Antropocene riflettano il nostro focus o forse le nostre priorità; e ciò a cui voglio dare priorità sono i rapporti socio-ecologici ingiusti che rendono l’universale «noi» della narrazione dell’Antropocene un concetto estremamente astratto. Per essere chiari: non penso che sarà un’etichetta a modificare l’ingiustizia di queste relazioni, ma, qualunque sia la parola che useremo, dovremo cambiare il messaggio. Se siamo d’accordo sul fatto che la responsabilità dell’Antropocene non è della specie umana nel suo insieme, possiamo anche riconsiderarne le origini e soprattutto, come mostrerò, le possibili strategie per uscirne.

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