Continuiamo a proporre recensioni di opere al margine del fantastico scritte dal nostro socio Enrico Rulli. Buona lettura.
Donato Altomare
Giorgio Parisi con Piergiorgio Paterlini – Gradini che non finiscono mai (La nave di Teseo, 2022)
Alzi la mano chi non ha mai letto un romanzo di fantascienza che contiene lo stereotipo dello scienziato pazzo e brillante, geniale e disadattato. Ma com’è davvero un grande scienziato nella vita quotidiana?
Per sfuggire allo stereotipo bisogna leggere questa autobiografia.
A Parisi tutto sembra accadere per caso. La sua è una vita normale: ama i balli di gruppo, divora libri da quando era bambino, va al mare ad Anzio e dichiara:
Ho scelto fisica e, ci si creda o no, ancora oggi non saprei bene spiegare perché.
Un giorno gli presentano una ragazza a cui dicono: «Lui un giorno vincerà il Nobel». Lei s’innamora e i due si sposano. Poi il Nobel lui lo vince davvero. Una vita normalissima, in cui il genio entra in punta di piedi.
E qual è la cosa che più emoziona Giorgio?
E adesso c’è un asteroide che porta il mio nome. Era stato battezzato 1994 CW e ora si chiama (15803) PARISI. […] Che avrei vinto il Nobel forse potevo immaginarlo, o sognarlo, ma che un asteroide un giorno portasse il mio nome no. È una cosa che mi emoziona e commuove.

