Continuiamo a proporre recensioni di opere al margine del fantastico scritte da un nostro socio che vuole sempre mantenere l’anonimato. Buona lettura.
Donato Altomare
Vitale, Serena – Il defunto odiava i pettegolezzi (Adelphi 2012-05)
Mosca, 14 aprile 1930. La leggenda poetica vivente Vladimir Majakovskij si suicida sparandosi al cuore. È un grande problema: quella morte risulta inconciliabile con l’affermazione che la gioia che regna sovrana nello Stato Sovietico.
Subito la notizia si diffonde: alcuni vi leggono la morte dell’utopia rivoluzionaria; altri affermano che Majakovskij era malato di sifilide; altri ancora affermano che era oppresso dalle tasse; vi è perfino chi afferma che il gesto è stato dettato dall’esigenza di vendere ancor più copie dei suoi libri.
Ma che cosa è successo “davvero” nella stanza dove Majakovskij era da poco giunto in compagnia di, Nora, giovane e bellissima attrice, sua amante? Il grande poeta si è davvero suicidato?
Serena Vitale è una delle massime studiose del periodo storico. Ha potuto studiare gli archivi desecretati dopo il 1991. In questo libro racconta uno dei grandi misteri dell’epoca sovietica, costruendo un romanzo-indagine in cui tutte le congetture, le voci, le testimonianze del tempo trovano posto. A dimostrazione che possono esistere più realtà e che queste realtà possono convivere.

