Continuiamo a proporre recensioni di opere al margine del fantastico scritte da un nostro socio che vuole sempre mantenere l’anonimato. Buona lettura.
Donato Altomare
Labatut, Benjamín – Abbiamo smesso di capire il mondo (Adelphi 2021-02)
In questo singolarissimo libro, Benjamín Labatut ricostruisce alcune scene che hanno deciso la nascita della scienza moderna. Ma, soprattutto, ci offre un meraviglioso intrico di racconti, lasciando scegliere a noi quale filo tirare, e se seguirlo fino alle estreme conseguenze. C’è chi si indispettisce, come l’alchimista che all’inizio del Settecento, infierendo sulle sue cavie, crea per caso il primo colore sintetico, lo chiama «blu di Prussia» e si lascia subito alle spalle quell’incidente di percorso, rimettendosi alla ricerca dell’elisir di lunga vita. C’è chi si esalta, come il brillante chimico Fritz Haber, quando a Ypres constata che i nemici del Kaiser non hanno difese contro il composto di cui ha riempito le bombole; o quando intuisce che dal cianuro di idrogeno estratto dal blu di Prussia si può ottenere lo Zyklon, un pesticida portentoso. E c’è invece chi si rende conto, come il giovane Heisenberg durante la sua tormentosa convalescenza a Helgoland, che probabilmente il traguardo è proprio questo: smettere di capire il mondo come lo si è capito fino a quel momento e avventurarsi verso una forma di comprensione assolutamente nuova. Per quanto terrore possa, a tratti, ispirare.

