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SpaceCon One – Breve diario di una convention

Sono stata alla SpaceCon One di Modena, di cui Catherine Schell,John Hug,Sarah Douglas la World SF Italia era media partner.
È il primo fine settimana di settembre, fa ancora caldo e sono qui, in una bella sala dell’UNA Hotel (ma per noi Luna Hotel), circondata da tanta gente. Ad accoglierci il presidente del club Moonbase ’99, Giuliano “Giulz” Frattini che ha organizzato, insieme ad altri collaboratori, questo evento. Devo dire che promette bene. Ovunque posi lo sguardo vedo banchi colmi di modellini, poster, fotografie, libri, di tutto e di più. La parte del leone la fa la serie a cui l’evento è dedicato, Spazio 1999 (Moonbase ’99 è il club degli estimatori di Gerry Anderson), ma c’è anche altra fantascienza. Ci sono i fumetti, i disegnatori, c’è spazio per la beneficenza e per i club.
Sento già che mi divertirò.
Ma è solo venerdì, ci sono gli addetti ai lavori che stanno ancora allestendo. Si attaccano i poster ai muri, si coprono i banchi con i teli, si dispongono gli oggetti con amorevole cura, e si salutano le facce note che pian piano arrivano.
Attendo con impazienza la sera. E la sera cala.
Ci aspetta una cena informale con due attori della serie televisiva Spazio 1999. Siamo tutti lì con loro, si mangia a buffet e si chiacchiera. Lei è Catherine Schell, la “robot” della prima serie e Maya nella seconda. La ricordate? L’aliena che si trasformava a suo piacimento. Lui è John Hug, il pilota “manica rossa”, come lo chiamano tutti perché indossava una uniforme così fatta. Passiamo una piacevole serata, sono disponibili, simpatici e ci raccontano un po’ di retroscena del telefilm. Mangiamo, beviamo pure il limoncello che i nostri amici apprezzano particolarmente, ma poi, come Cenerentola, è ora di ritirarci.
Ed è già sabato. La convention è un successo, tanta la gente arrivata. Ci danno un braccialetto giallo, questo sarà il nostro lasciapassare di oggi.
Le ore trascorrono veloci. Quanti eventi, quanti dibattiti. Dopo la cerimonia d’apertura ecco l’incontro con il primo attore, John Hug, due ore tra chiacchiere e domande, battute e risposte, fotografie e autografi. Il clima è veramente piacevole e la sala è gremita. Applausi, risate, retroscena e ci troviamo all’ora di pranzo.
Panel Mongini Morellini Petruzzelli con FrattiniNel pomeriggio Panel Discussion: “Il rapporto tra fantascienza cinematografica e letteraria a 10 anni dalla scomparsa di Clarke ed a 50 dall’uscita di 2001: Odissea nello Spazio, Il pianeta delle scimmie e Barbarella”; relatori: Giovanni Mongini, Maico Morellini e, fuori programma, Luigi Petruzzelli. Interessante, dinamico, zeppo di spunti e finale a sorpresa: direttamente dalle mani di “Maya“, il nostro socio Giovanni Mongini riceve un premio alla carriera, promosso dalla World SF Italia, per i suoi 50 anni di lavoro nel campo della fantascienza. Caterine Schell consegna premio a Mongini
Vi confido che anche noi spettatori abbiamo condiviso con Giovanni un vero momento di emozione coronato da uno scrosciare di applausi. È stato, a mio parere, uno dei momenti più riusciti della manifestazione.
Ma riprendiamoci, ci aspettano due ore in compagnia di Catherine. La signora Schell è piacevole da ascoltare, brillante, si concede al pubblico e non lesina sorrisi e autografi; ci scappa anche qualche selfie.
Non è finita qui. È ora della cena di gala. Giacca, cravatta, vestito buono e siamo già nella sala del ristorante dell’hotel che ci ospita. Cordialità, buon cibo e un pizzico di raffinatezza.
La giornata si chiude con proiezioni a tema Spazio 1999 e altre produzioni di Gerry Anderson.
Eccoci a domenica. Oggi il braccialetto è rosso.
Il programma della mattina prevede un ricordo di Martin James Landau, ovvero John Robert Koenig, comandante della Base Lunare Alpha, a cui segue un altro ospite direttamente da Spazio 1999: Sarah Douglas.
La signora Douglas ci porta direttamente a Hollywood. Ci racconta di Marlon Brando e della sua esperienza in Superman I e II. Di Christopher Reeve, Arnold Schwarzenegger (“Bad Boy”, come l’ha scherzosamente definito), del periodo in cui lavorò nella serie Visitors e naturalmente di quando divenne la crisalide bruna in una puntata della seconda stagione di Spazio 1999. E poi foto e autografi per tutti. Anche lei non si risparmia affatto.
Seguono altri interessanti incontri, la sala è sempre gremita e non mancano gli apprezzamenti tra il pubblico. Ogni tanto ci fanno compagnia due deliziose signorine con parrucca viola e vestitino argentato che mi ricordano un telefilm d’altri tempi, U.F.O.: passano tra i banchi, porgono il microfono a chi vuole intervenire, e si lasciano fotografare.
Ma c’è spazio anche per la lotteria . I nostri attori estraggono i numeri ai quali andranno i modellini delle navi Aquila. Torniamo un po’ tutti bambini stringendo trepidanti il nostro bigliettino tra le mani. Tre i fortunati vincitori. Ancora applausi.
Ma subito dopo l’asta di beneficenza. Tanti gli oggetti a tema in palio per una nobile causa. Il battitore è Giulz, che si è dato un gran da fare in questi giorni e non si è proprio risparmiato.
Ormai anche la domenica volge al termine. Per me è arrivata l’ora di partire. Qualche fortunato potrà rimanere anche alla cena con gli attori che si terrà da lì a poco, ma io devo andare.
Ma va bene così… è stata una piacevolissima esperienza.

Marina Perrotta

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